Celebrare le donne è fondamentale, rispettarle è doveroso! “Ogni giorno in Italia e nel mondo una donna viene uccisa dal compagno” “Pugni e bastonate alla moglie davanti alla figlia” “Pestata dall’ex compagno” “L’ex l’aggredisce davanti a casa: ti sfregerò con l’acido”

“UNISSONS NOS VOIX – MESDAMES”!
(“UNIAMO LE NOSTRE VOCI, SIGNORE!”)

Siamo state amate e odiate,
adorate e rinnegate,
baciate e uccise,
solo perché donne. (A. Merini)


Celebrare le donne è fondamentale, rispettarle è doveroso!
“Ogni giorno in Italia e nel mondo una donna viene uccisa dal compagno”
“Pugni e bastonate alla moglie davanti alla figlia”
“Pestata dall’ex compagno”
“L’ex l’aggredisce davanti a casa: ti sfregerò con l’acido”
Sono solo alcuni dei titoli degli articoli sulle pagine di cronaca dei quotidiani negli ultimi giorni.
Omicidi, femminicidi, maltrattamenti e stalking sono sempre più diffusi e impongono sia
all’opinione pubblica sia alle istituzioni di interrogarsi circa le origini e le motivazioni, ma
soprattutto invitano ognuno a fare la propria parte.
Nelle nostre classi siedono i figli delle famiglie di oggi e gli uomini e le donne di domani. Come
scuola e come docenti, quindi, abbiamo la possibilità, ma soprattutto il dovere di educare i nostri
ragazzi a combattere ogni forma di violenza di genere.
Bisogna rompere il silenzio e parlare per fare prevenzione, ma soprattutto per intervenire, per
costruire un’alternativa, per creare una rete di aiuto, per non sentirsi soli…
I docenti ed i ragazzi della 3L e della 3M della Scuola Secondaria di Primo grado De Amicis-Dizonno
hanno unito le loro voci per cercare di combattere questa piaga della nostra società che è la
violenza di genere. Tutti insieme hanno voluto rappresentare un urlo contro l’indifferenza di una
società che spesso si dimentica di difendere le donne e, nel contempo, una sorta di ringraziamento
a tutte le donne per la loro essenza.
Numerose le attività svolte per celebrare la giornata: lettura di poesie, ascolto di canzoni in lingua
francese, creazione di piccoli capolavori di arte visiva realizzati con il metodo caviardage, slogan,
pensieri e aforismi, disegni di ispirazione, visione di spot pubblicitari, spunti di riflessioni personali.
I ragazzi si sono cimentati anche nella realizzazione di uno Sketch book, una raccolta di immagini e
parole sull’Afghanistan dei Talebani, uno dei paesi in cui i diritti delle donne non sono affatto
riconosciuti.
Il video che segue, realizzato dalla prof.ssa Campobasso, sintetizza le attività svolte.

“Appeler les femmes ‘le sexe faible’ est une diffamation.
C’est l’injustice de l’homme envers la femme.
Si la non-violence est la loi de l’humanité.
L’avenir appartient aux femmes” (Ghandi)